“CPYCAT” empatia and envy as form-makers

  • Corderie dell’Arsenale
  • 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia 2012
  • Architects: Cino Zucchi , photo: Alberto Parise

De Castelli, tra le realtà artigianali più dinamiche del Veneto, in occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia realizza una straordinaria installazione in ferro; Copycat. Empathy and envy as form-makers, progettata dallo studio Cino Zucchi Architetti, che alla premiazione Leoni d’Oro 2012 ha ricevuto la menzione speciale. Non è la prima occasione che vede De Castelli partner per la realizzazione di un’opera della Biennale di Venezia. L’azienda infatti ha costruito negli anni una buona reputazione fatta di puntualità, potenzialità produttiva, competenza rtigianale, attenzione ai dettagli, precisione, delineando una propria unicità e rendendosi ben visibile nella sofisticata dimensione dell’architettura. Il know-how di De Castelli, in parte ereditato da generazioni di esperti fabbri e progressivamente alimentato e implementato con le migliori innovazioni tecnologiche, esprime, oltre ad una spiccata attitudine organizzativa, un’elevata capacità produttiva, una spontaneità nelle relazioni e una grande passione per il lavoro artigiano. Cino Zucchi, architetto di fama internazionale, è uno tra i pochi italiani invitato dal direttore David Chipperfield a interpretare il tema 2012 “Common Ground”, per il quale ha immaginato uno spazio irregolare, che allude ad una piazza, pavimentato con piccoli ciottoli di ferro grezzo di forma esagonale, attorno alla quale sono disposti grandi armadi metallici. Ognuno di essi mostra, sul suo lato esterno, una collezione di oggetti o immagini. Il lato di ogni elemento/ armadio è contraddistinto da un “motivo” che mostra una serie di variazioni nella dimensione, proporzione e ritmo della costruzione in ferro. Il risultato può essere  interpretato come una serie di modelli di edifici, in scala, inseriti in una piazza.

De Castelli, among the more dynamics handicraft realities of Veneto, on the occasion of the 13. International Architecture Biennale exhibition in Venice realizes an extraordinary installation in iron; Copycat. Empathy and envy as form-makers, projected by Cino Zucchi Architects, which received the special mention at the Leoni d’Oro 2012 Award. It is not the first occasion in which De Castelli become partner for the realization of a Biennale exhibition work in Venice. The company in fact has built in the years a good reputation done of punctuality, productive potentiality, handicraft competence, attention to the details, precision, delineating an own oneness and making itself well visible in the sophisticated dimension of the architecture. The De Castelli know-how, partly inherited by generations of experts blacksmiths and progressively fed and implemented with the best technological innovations, it expresses, further to a strong organizational attitude, an elevated productive ability, a spontaneity in the relationships and a great passion for the artisan job. Cino Zucchi, architect of international fame, is one among the few Italian invited by the director David Chipperfield to interpret the theme 2012 “Common Ground”, for which has imagined an irregular space, that alludes to a Square, paved with small pebbles of raw iron of hexagonal form, around which great metallic closets are placed. On their external side, each of them show a collection of objects or images. The side of every element / closet is characterized by a “motive” that shows a series of variations in dimension, proportion and rhythm of the construction in iron. The result can be interpreted as a series of models of buildings, on scale, inserted in a Square.