Hotel Intercontinental

  • Intercontinental Hotel, Marsiglia (FR)
  • Architect: Jean-Philippe Nuel, photo: Eric Cuvillier

Il mar Mediterraneo viene incessantemente evocato dall’espressione della mineralità della città e dai calanchi : nelle sculture di pesci smaltati o nei tappeti pettinati come la sabbia. Possiamo inoltre apprezzare il lavoro del mastro vetraio Bernard Pictet per esprimere il riflesso e lo scintillio del mare: dei pannelli in vetro scolpiti, piazzati nella prospettiva dell’ingresso fungono da finestre virtuali sul mare, permettendo la fuga dello sguardo. La vetrata sul soffitto che offre una veduta verso la facciata dell’ Hôtel-Dieu dal basso verso l’alto è il solo elemento portato dall’architettura. Svolge funzione di asse di composizione, messo in risalto dalle colonne che strutturano ed organizzano lo spazio. Dei vasi monumentali, quasi a fare l’occhiolino alle anfore e disegnati appositamente per il progetto, corredano la composizione. Lo spazio non è storico: non ci sono altezze sotto il soffitto, né cornicioni, né altri elementi tipici del vocabolario classico, ma, al contrario, viene assunto a base del palazzo incastonato nella collina. Le tonnellate di pietra e di ardesia prolungano la gamma dei colori, quasi a fare da eco a Notre-Dame de la Garde ed alla cattedrale de La Major.

The lacquered fish sculptures and carpets combed like sand bring the Mediterranean Sea into the building, evoking the mineral nature of the city and the Calanques. This combines beautifully with the work of Bernard Pictet, a true artist with glass, whose creations recreate the reflections and light of the sea. His sculpted glas  panels in the entrance are like virtual windows on the sea, drawing the gaze. The ceiling lantern presents a view of the façade of the old Hôtel-Dieu and is the only purely architectural item in the space. This piece acts as a kind of axis and is given focus by the columns which break up and support the space. Completing the composition is series of large vases, like amphora, which were purpose designed for the project. This is not a historic space. There is no high ceiling, no ornate frames nor any of the other design elements typical of a classic building. This is the base of the building dug into its own hill and looking up. The large swathes of stone and slate add yet more to the range of colours, recalling the city’s famous Basilica and Cathedral, the Notre-Dame de la Garde and the Cathèdrale de La Major.